Breve introduzione libro
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IL PADRE DI DIO
di: Antonio Saccà
L’uomo è libero di scegliere il male ma non potrebbe sceglierlo se il male non esistesse fuori dall’uomo. Ma se esiste fuori dall’uomo chi può averlo reso esistente se non Dio?!
È dunque Dio totalità di male e di bene?! Non vi è altra soluzione, a meno che non si creda Dio un’illusione.
In ogni caso, Dio o non Dio, il male esiste: nella società come sfruttamento; nella vita come morte; nell’insieme come degradazione qualitativa. Soltanto con l’arte e con l’amore riusciamo a renderci l’esistenza attraente. Le religioni, quando effettivamente ispirano arte e amore, rendono un servizio di civiltà all’umanità. Altrimenti restano sogni che si fingono di superare il mistero dell’essere che permane insvelabile.
Vivere dunque e costruire civiltà pur sapendo che il nulla sommergerà il tutto.
Perché vivere? E perché non vivere?
In questa drammatica esposizione, Dio, il male, la sorte del capitalismo, la salvezza della civiltà qualitativa, la lotta tra bellezza e amore contro la morte…